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Nuovo appuntamento con il libro “Sperare ancora” di Marco Zabotti

08 ottobre 2025

Mel (BL)

Nuova presentazione mercoledì 8 ottobre alle ore 20.30
Il libro “Sperare ancora” riprende il suo tour da Mel (Bl)
Vari appuntamenti in calendario in autunno con l’autore del volume, Marco Zabotti
 
 
Marco Zabotti si è rimesso in viaggio per la presentazione del suo libro “Sperare ancora. La vita buona, un nuovo umanesimo”, stampato per i tipi della casa editrice Fondazione Dina Orsi – L’Azione, giunto alla seconda edizione. Il tour – cominciato a inizio gennaio 2025 a Mareno di Piave con gli allievi e i responsabili della locale Università degli Adulti – vivrà la prossima tappa a Borgo Valbelluna, nella Sala degli Affreschi del Municipio di Mel, mercoledì 8 ottobre alle ore 20.30. La serata è promossa dal Comune di Borgo Valbelluna, parrocchie della forania Zumellese e associazioni “Gli amici di Cesana” e “Frammenti d’Arte”, con il patrocinio dell’Istituto Diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi. Dopo il saluto del sindaco di Borgo Valbelluna, Stefano Cesa, coordinerà la serata in dialogo con l’autore la docente Paola Brunello.
 
Eventi successivi a Pieve di Soligo, Chiarano, Codognè e Belluno
 
Si ritornerà nella Marca Trevigiana mercoledì 15 ottobre, a Pieve di Soligo, alle ore 15: la presentazione del volume di Marco Zabotti è inserita nel ciclo di lezioni dell’Anno Accademico 2025/2026 dell’Università degli Adulti – Cultura e Società della Città del Quartier del Piave. Nuova tappa in provincia di Treviso giovedì 23 ottobre a Chiarano alle ore 20.20 per iniziativa del Comune e della locale Biblioteca. Ancora, a Codognè si parlerà del nuovo libro nella serata di venerdì 24 ottobre, nella sede della Biblioteca comunale, grazie all’iniziativa dell’Amministrazione Comunale e della delegata alla cultura, Ester Cappellotto. Nuovo passaggio a Belluno venerdì 7 novembre: il direttore scientifico IBT è stato invitato a tenere la prolusione del nuovo anno accademico 2025/26 all’Università degli Adulti/Anziani di Belluno, proprio sui temi del volume “Sperare ancora”.
 
Prosegue dunque il viaggio in Veneto di Marco Zabotti, con il suo libro ristampato nel giugno scorso con la sua seconda edizione. La novità più significativa riguarda il numero delle storie, che da novanta diventano cento, con l’aggiunta di dieci ulteriori scritti fra quelli pubblicati nei primi mesi del 2025 nella rubrica settimanale del lunedì di una nota testata giornalistica online della Marca Trevigiana. L’incontro aperto e diffuso con i lettori e con i mondi vitali delle associazioni e delle comunità locali, sul territorio trevigiano e veneto, continua a essere il filo conduttore e la chiave di volta dell’interesse concreto e dei consensi registrati per la nuova pubblicazione di Marco Zabotti, in un passaparola simpatico e gentile tra i lettori che via via ha aperto ulteriori opportunità di promozione di eventi e di collegamenti fra le persone. Dall’Alta Marca, con Follina, Pieve di Soligo e Vidor, fino a Montebelluna, Treviso e San Biagio di Callalta, da Mareno di Piave e Conegliano (due volte) fino a Mestre, da Pederobba a Oderzo, Basalghelle, Campo di Pietra e Ceggia, da Silvelle di Trebaseleghe (Padova) a Musile di Piave (Venezia), più di recente a Vittorio Veneto insieme al Vescovo Riccardo Battocchio, e poi appunto San Polo di Piave, Brugnera, Valdobbiadene e Cappella Maggiore, sono stati davvero tanti e significativi i momenti di presentazione dell’opera, che ha visto riflessioni e dialoghi, confronti e dibattiti molto sentiti e partecipati con vari ospiti e relatori, animati anche da letture e proiezioni di filmati e video musicali.
 
Un libro, cento storie brevi per il nostro tempo
Dopo i volumi “tonioliani” del 2018 e del 2020, “Sperare ancora. La vita buona, un nuovo umanesimo”, stampato per i tipi della casa editrice Fondazione Dina Orsi – L’Azione (pagine 352, euro 18), si presenta come una raccolta scelta, ma temporalmente fedele, di apprezzati interventi di Marco Zabotti pubblicati nella rubrica settimanale online da lui stesso curata a partire dal mese di febbraio 2023. Che cosa colpisce, innanzitutto? Lo sguardo rinnovato sui volti e nel cuore dell’umanità di oggi, attraverso pensieri, spunti e appunti di vita quotidiana che nascono dalla verità delle opere e dei giorni. Come un diario, in cui si colgono e si raccontano insieme i valori essenziali, la tenace memoria, le cose semplici, le virtù di sempre, la bellezza, l’amore che condivide il dolore, la convivialità, la gentilezza, la gratitudine, la cura e la dedizione, la pace. “Con la voglia di cambiare, e di essere migliori. In libertà e in pienezza – scrive l’autore – Perché servono uomini e donne “la cui bontà disinteressata, la cui forza calma, la cui presenza gioiosa e rassicurante, la cui umile capacità non solo di servire ma anche di creare” fa di loro dei “rammendatori dell’esistenza universale, incessantemente lacerata dalle potenze perverse del nulla (Olivier Clement)”. Il libro manifesta la spinta e la motivazione a “sperare ancora”, a sperare sempre, a generare il bene, a cambiare in meglio, perché non possiamo arrenderci alle provocazioni negative, ai mali oscuri, al tenore troppe volte anonimo, affaticato, angosciato, di una società in preda all’angoscia che sembra aver dimenticato o rimosso i fondamentali per una convivenza sana e felice. Anche dentro la prospettiva del Giubileo della Speranza 2025, icona di un tempo nuovo per l’intera umanità.
 
Con titoli brevi, accattivanti e suggestivi per ciascuno dei cento testi proposti, le trecentocinquanta pagine del volume si dipanano illustrando stili e comportamenti, memorie e consuetudini, percorsi e attitudini delle persone di questa nostra stagione “magnifica e drammatica”, in un viaggio sapienziale che prende spesso spunto da fatti reali della vita del territorio e che ha lo scopo di ridonare a tutti e a ciascuno fiducia, speranza e spirito costruttivo di autentica solidarietà.
 
“Grazie di cuore a tutte le persone che hanno espresso stima e apprezzamento per le pagine del libro – annota l’autore – e che hanno accompagnato con amicizia, simpatia e spirito d’iniziativa e di condivisione le tante occasioni di incontro con i lettori promosse con successo in terra veneta, e non solo. Sperare ancora vuol dire sperare insieme: a tutti e a ciascuno, il mio affetto e la mia profonda riconoscenza”.