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Il libro “Sperare ancora” a Montebelluna

19 marzo 2026

Montebelluna (TV)

Dopo Maerne, presentazione del volume il 19 marzo alle 20.45 a Montebelluna
Il libro “Sperare ancora” prosegue il suo tour di successo in Veneto
Altre tappe in aprile: ancora il 2 a Montebelluna e il 15 a Santa Lucia di Piave
 
Dopo il successo del recente evento svoltosi a Maerne di Martellago, continua a marzo e in aprile il “tour” in Veneto di “Sperare ancora”, il volume scritto da Marco Zabotti, attuale direttore scientifico dell’Istituto Beato Toniolo. Le vie dei Santi della diocesi di Vittorio Veneto: il nuovo appuntamento è in calendario per giovedì 19 marzo a Montebelluna, alle ore 20.45, nell’aula Madre Teresa presso il centro parrocchiale al civico 136 di via San Gaetano, per iniziativa della stessa parrocchia di San Gaetano.
 
Come detto, l’incontro pubblico montebellunese fa seguito a quello svoltosi il 4 marzo scorso nei locali del Centro Kolbe di Maerne di Martellago (Venezia), per iniziativa delle Acli di Maerne – Olmo e della parrocchia: coordinato con bravura dal promotore Paolo Gatto, è stato accompagnato da una folta partecipazione di pubblico, da letture di testi del volume, da cordiali dialoghi con i partecipanti e dagli interventi del parroco, don Alessandro Piccinelli, e della vice sindaco Monica Cornello, con il finale a sorpresa di un gentile omaggio floreale in dono a tutte le donne presenti.
 
Con la prossima data del 19 marzo a Montebelluna, ma ancor prima con Maerne, Revine Lago (12 febbraio) e Gaiariane e Miane nel mese di gennaio, veleggiano ormai al di sopra del numero di una trentina le presentazioni in pubblico dell’ultimo libro di Marco Zabotti, che ha già messo in programma altri due prossimi appuntamenti nel mese di aprile: ancora a Montebelluna, nella mattinata del 2 aprile, alle ore 9.30, nella sede CNA al civico 21 di piazza Parigi, e nella serata di mercoledì 15 aprile, alle ore 20.45, presso la biblioteca comunale di Santa Lucia di Piave, per iniziativa del locale Centro Anziani presieduto da Giovanni Granzotto.
 
A oltre quattordici mesi dalla partenza, avvenuta il 7 gennaio 2025 all’Università Adulti di Mareno di Piave, prosegue dunque il viaggio in Veneto per “Sperare ancora”: gli incontri aperti e diffusi con i lettori e con i mondi vitali delle associazioni e delle comunità locali, sul territorio trevigiano e veneto, continuano a essere il filo conduttore e la chiave di volta dell’interesse concreto e dei consensi registrati per la nuova pubblicazione del giornalista di Pieve di Soligo, in un passaparola simpatico e gentile tra i lettori che ha aperto ulteriori opportunità di promozione di eventi e di collegamenti fra le persone. Davvero importanti e significative le presentazioni svolte finora, dall’Alta Marca, con Follina, Pieve di Soligo e Vidor, fino a Montebelluna, Treviso e San Biagio di Callalta, da Mareno di Piave e Conegliano (due volte) fino a Mestre, da Pederobba a Oderzo, Basalghelle, Campo di Pietra e Ceggia, da Silvelle di Trebaseleghe (Padova) a Musile di Piave (Venezia), e poi Vittorio Veneto. Ancora, San Polo di Piave, Brugnera, Valdobbiadene e Cappella Maggiore, e a seguire Mel di Borgo Valbelluna, Conscio di Casale sul Sile, Pieve di Soligo (Università Cultura e Società), Chiarano, Codognè e Belluno, con la “lectio magistralis” all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Adulti della città capoluogo, sono state le tappe conclusive del 2025, mentre nei primi mesi del 2026 le mete toccate dal giro di incontri pubblici sono state quelle di Miane e Gaiarine e, come detto, più di recente Revine Lago e Maerne di Martellago.
 
Come si vede, sono stati davvero numerosi e partecipati i momenti di presentazione dell’opera, ciascuno con caratteristiche originali: infatti, si sono intrecciati riflessioni, dialoghi, confronti e dibattiti condivisi e apprezzati con vari ospiti e relatori, animati anche da letture e proiezioni di filmati e video musicali, che hanno realizzato dei “format” sempre nuovi e mai ripetitivi, in linea con le visioni e i sentimenti dei promotori.
 
 
Un libro, cento storie brevi per il nostro tempo
 
“Sperare ancora. La vita buona, un nuovo umanesimo”, stampato per i tipi della casa editrice Fondazione Dina Orsi – L’Azione (pagine 352, euro 18), si presenta come una raccolta scelta, ma temporalmente fedele, di apprezzati interventi di Marco Zabotti pubblicati nella rubrica settimanale del lunedì da lui stesso curata a partire dal mese di febbraio 2023 sulla testata giornalistica online Qdpnews.it. Del libro si sono occupate a inizio 2026 anche le cronache culturali della testata giornalistica di Rai 3 Veneto, con il servizio televisivo a cura di Luca Colombo e Paolo Colombatti.
 
Che cosa colpisce, innanzitutto? Lo sguardo rinnovato sui volti e nel cuore dell’umanità di oggi, attraverso pensieri, spunti e appunti di vita quotidiana che nascono dalla verità delle opere e dei giorni. Come un diario, in cui si colgono e si raccontano insieme i valori essenziali, la tenace memoria, le cose semplici, le virtù di sempre, la bellezza, l’amore che condivide il dolore, la convivialità, la gentilezza, la gratitudine, la cura e la dedizione, la pace. “Con la voglia di cambiare, e di essere migliori. In libertà e in pienezza – scrive l’autore – Perché servono uomini e donne “la cui bontà disinteressata, la cui forza calma, la cui presenza gioiosa e rassicurante, la cui umile capacità non solo di servire ma anche di creare” fa di loro dei “rammendatori dell’esistenza universale, incessantemente lacerata dalle potenze perverse del nulla (Olivier Clement)”. Il libro manifesta la spinta e la motivazione a “sperare ancora”, a sperare sempre, a generare il bene, a cambiare in meglio, perché non possiamo arrenderci alle provocazioni negative, ai mali oscuri, al tenore troppe volte anonimo, affaticato, angosciato, di una società in preda all’angoscia che sembra aver dimenticato o rimosso i fondamentali per una convivenza sana e felice.
 
Con titoli brevi, accattivanti e suggestivi per ciascuno dei cento testi proposti, le trecentocinquanta pagine del volume si dipanano illustrando stili e comportamenti, memorie e consuetudini, percorsi e attitudini delle persone di questa nostra stagione “magnifica e drammatica”, in un viaggio sapienziale che prende spesso spunto da fatti reali della vita del territorio e che ha lo scopo di ridonare a tutti e a ciascuno fiducia, speranza e spirito costruttivo di autentica solidarietà.
“Grazie di cuore a tutte le persone che hanno espresso stima e apprezzamento per le pagine del libro – annota l’autore – e che hanno accompagnato con amicizia, simpatia e spirito d’iniziativa e di condivisione le tante occasioni di incontro con i lettori promosse con successo in terra veneta, e non solo. Sperare ancora vuol dire sperare insieme: a tutti e a ciascuno, il mio affetto e la mia profonda riconoscenza”.