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11.07.2025 / Patrocini e Pubblicazioni

Il libro “Sperare ancora” prosegue il suo tour a luglio

Nuove presentazioni il 14 a Villa Varda a Brugnera e il 16 a Villa dei Cedri a Valdobbiadene

Non si ferma in estate il viaggio di Marco Zabotti per la presentazione del suo libro “Sperare ancora”, giunto alla seconda edizione: il tour – cominciato a inizio gennaio 2025 a Mareno di Piave con gli allievi e i responsabili della locale Università degli Adulti – vivrà le prossime tappe nella suggestiva Villa Varda di Brugnera, in provincia di Pordenone, il 14 luglio, alle ore 20.45, e poi nella bella cornice di Villa dei Cedri di Valdobbiadene, nel cuore delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio dell’Umanità UNESCO, mercoledì 16 luglio, sempre alle 20.45.
 
Successo a San Polo di Piave per l’evento del 9 luglio con l’autore del volume, Marco Zabotti
 
La recente serata a San Polo di Piave per la presentazione di “Sperare ancora”, svoltasi il 9 luglio scorso nell’auditorium di Casa Vittoria, è stata accompagnata da una sala gremita e da un ottimo riscontro da parte dei partecipanti. Oltre una settantina le persone presenti che hanno risposto all’invito dei promotori dell’iniziativa, i coniugi sanpolesi Lorena Andretta e Stefano Pasqualin, da sempre impegnati nella vita culturale e sociale della comunità. Ottima la conduzione dell’incontro da parte di Gino Sutto, e davvero vivissimo l’interesse: forte e costante l’attenzione per l’esposizione di Marco Zabotti, seguita da varie domande e importanti dialoghi sull’attualità.
 
A Villa Varda l’evento è promosso dal Comune di Brugnera e dall’associazione Il Sacro Tiglio APS: insieme alla presenza dell’autore, la serata vedrà il coordinamento di Cristian Patres, cultore di storia locale, e l’intervento di Giuliano Ros, docente di materie letterarie ed esperto d’arte dell’Istituto Beato Toniolo. Le vie dei Santi, ente patrocinatore della pubblicazione. Sono previste anche le esecuzioni iniziali e finali del giovane chitarrista di talento Cristian Miori. Nell’occasione dell’illustrazione in pubblico del volume di Marco Zabotti – serata che recupera quella in calendario il 16 giugno scorso, annullata a causa del maltempo – sarà aperta al pubblico la mostra di successo “Il merletto. Tra arte antica e passione”, a cura di Gabriella Ferro.
A Valdobbiadene, invece, l’incontro del 16 luglio con Marco Zabotti è inserito quale secondo appuntamento all’interno della rassegna di tre eventi letterari “Parole nel Parco. I mercoledì d’autore nel giardino di Villa dei Cedri”, promossa dal Comune di Valdobbiadene e dalla Consulta per la Cultura di Valdobbiadene. E dopo i saluti istituzionali, sarà proprio la presidente della Consulta, Lisa Comarella, a dialogare con l’autore sui temi del libro, con la programmazione in scaletta anche dei brevi interventi di Silvana Curto e di Giovanna Capretta. In caso di maltempo, la riunione si terrà nella sala conferenze di Villa dei Cedri.
 
“La novità più significativa della nuova edizione di “Sperare ancora” riguarda il numero delle storie, che da novanta diventano cento – afferma l’autore – con l’aggiunta di dieci ulteriori scritti fra quelli pubblicati nei primi mesi del 2025 nella rubrica settimanale del lunedì di una nota testata giornalistica online della Marca Trevigiana. Grazie di cuore a tutte le persone che hanno espresso stima e apprezzamento per le pagine del libro, e che hanno accompagnato con amicizia, simpatia e spirito d’iniziativa e di condivisione le tante occasioni di incontro con i lettori promosse con successo in terra veneta, e non solo. Sperare ancora vuol dire sperare insieme: a tutti e a ciascuno, il mio affetto e la mia profonda riconoscenza”.
L’incontro aperto e diffuso con i lettori e con i mondi vitali delle associazioni e delle comunità locali, sul territorio trevigiano e veneto, è stato il filo conduttore e la chiave di volta dell’interesse concreto e dei consensi registrati per la nuova pubblicazione di Marco Zabotti, in un passaparola simpatico e gentile tra i lettori che via via ha aperto ulteriori opportunità di promozione di eventi e di collegamenti fra le persone.
 
Dall’Alta Marca, con Follina, Pieve di Soligo e Vidor, fino a Montebelluna, Treviso e San Biagio di Callalta, da Conegliano a Mestre, da Pederobba a Oderzo, Basalghelle, Campo di Pietra e Ceggia, da Silvelle di Trebaseleghe (Padova) a Musile di Piave (Venezia), più di recente a Vittorio Veneto insieme al Vescovo Riccardo Battocchio, sono stati davvero tanti e significativi i momenti di presentazione dell’opera, che ha visto riflessioni e dialoghi, confronti e dibattiti molto sentiti e partecipati con vari ospiti e relatori, animati anche da letture e proiezioni di filmati e video musicali. E varie altre date sono già in programma per i mesi di settembre, ottobre e novembre, in provincia di Treviso e anche in altre località venete.
 

 

 

Un libro, cento storie brevi per il nostro tempo
Dopo i volumi “tonioliani” del 2018 e del 2020, “Sperare ancora. La vita buona, un nuovo umanesimo”, stampato per i tipi della casa editrice Fondazione Dina Orsi – L’Azione (pagine 352, euro 18), si presenta come una raccolta scelta, ma temporalmente fedele, di apprezzati interventi di Marco Zabotti pubblicati nella rubrica settimanale online da lui stesso curata a partire dal mese di febbraio 2023. Che cosa colpisce, innanzitutto? Lo sguardo rinnovato sui volti e nel cuore dell’umanità di oggi, attraverso pensieri, spunti e appunti di vita quotidiana che nascono dalla verità delle opere e dei giorni. Come un diario, in cui si colgono e si raccontano insieme i valori essenziali, la tenace memoria, le cose semplici, le virtù di sempre, la bellezza, l’amore che condivide il dolore, la convivialità, la gentilezza, la gratitudine, la cura e la dedizione, la pace. “Con la voglia di cambiare, e di essere migliori. In libertà e in pienezza – scrive l’autore – Perché servono uomini e donne “la cui bontà disinteressata, la cui forza calma, la cui presenza gioiosa e rassicurante, la cui umile capacità non solo di servire ma anche di creare” fa di loro dei “rammendatori dell’esistenza universale, incessantemente lacerata dalle potenze perverse del nulla (Olivier Clement)”. Il libro manifesta la spinta e la motivazione a “sperare ancora”, a sperare sempre, a generare il bene, a cambiare in meglio, perché non possiamo arrenderci alle provocazioni negative, ai mali oscuri, al tenore troppe volte anonimo, affaticato, angosciato, di una società in preda all’angoscia che sembra aver dimenticato o rimosso i fondamentali per una convivenza sana e felice. Anche dentro la prospettiva del Giubileo della Speranza 2025, icona di un tempo nuovo per l’intera umanità.
Con titoli brevi, accattivanti e suggestivi per ciascuno dei cento testi proposti, le trecentocinquanta pagine del volume si dipanano illustrando stili e comportamenti, memorie e consuetudini, percorsi e attitudini delle persone di questa nostra stagione “magnifica e drammatica”, in un viaggio sapienziale che prende spesso spunto da fatti reali della vita del territorio e che ha lo scopo di ridonare a tutti e a ciascuno fiducia, speranza e spirito costruttivo di autentica solidarietà.