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16.09.2026 / Cultura

Conquista il pubblico anche la settima tappa della rassegna a Valdobbiadene

Nella chiesa di San Gregorio il Festival “La musica nel sacro” 2026 fa il pieno di applausi e di consensi

In uno dei luoghi più amati dalla comunità locale, domenica scorsa 13 settembre il Festival “La Musica nel Sacro” ha fatto centro e ha mantenuto le sue promesse nell’antica chiesa di San Gregorio a Valdobbiadene, settima tappa della rassegna di successo – iniziata lo scorso 12 luglio a Vittorio Veneto e ormai vicina agli eventi conclusivi del 4 ottobre a Conegliano e del 18 ottobre a Pieve di Soligo – nata con l’obiettivo di valorizzare, attraverso la musica, alcuni dei luoghi sacri più belli e significativi dell’Alta Marca trevigiana, territorio riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.
 
A promuovere e animare il concerto, presentato da Sandra Montisci, è stata in questo contesto l’Associazione “Amici della Musica” di Valdobbiadene, presieduta da Maria Elena Bortolomiol, protagonista di un pomeriggio che ha saputo unire la qualità delle esecuzioni musicali alla particolare suggestione del luogo, richiamando un folto pubblico che ha letteralmente gremito l’intero edificio sacro.
 
Ad aprire il programma è stato il Quintetto Vocale Calliope, diretto dal maestro Tarcisio Dal Zotto e accompagnato all’organo dal maestro Stefano Maso. I presenti hanno potuto apprezzare le cinque voci soliste di Giovanna Capretta, soprano primo, Giuliana Bortolomiol, soprano secondo, Cristina Sartor, contralto, Antonio Sandre, tenore, e Andrea Noal, basso, impegnate in una selezione di brani sacri di Bruckner – Locus Iste”, Coppini – “Santissima Maria Sancta Maria” – e Bartolini, con “Kyrie – Sanctus – Agnus Dei”.
 
È quindi toccato all’Orchestra d’Archi “Coll&Musica” – nata nel 2015 a Colle Umberto da un progetto didattico -artistico della scuola del maestro Giuseppe Borin e dei violinisti Mattia Tonon e Giovanna Nespolo – interpretare la famosa Sonata in re minore “La Follia” di Antonio Vivaldi, prima di accompagnare l’Ensemble Vocale Calliope nell’esecuzione della Cantata BWV 147 (Herz und Mund und Tat und Leben), “Jesus, bleibet meine Freude” di Johann Sebastian Bach e del “Magnificat in Sib maggiore” di Francesco Durante, articolato nelle sequenze Magnificat anima mea, Et misericordia, Fecit potentiam, Deposuit potentes, Suscepit Israel, Sicut locutus, Gloria Patri, Sicut erat in principio.
 
La felice scelta del programma di sala a Valdobbiadene, ispirato a grandi compositori e a celebri brani della storia della musica, e la bravura riconosciuta degli interpreti, che hanno saputo esprimere in particolare una dimensione corale d’insieme di grande fascino, intensità e sensibilità, hanno avuto come effetto la risposta entusiasta del pubblico, che ha manifestato alla fine tutta la sua ammirazione per l’eccellente esibizione vocale e strumentale – conclusasi con il “bis” di Ensemble e soprano Capretta – attraverso un’autentica ovazione.
 
In precedenza, la stessa Giovanna Capretta, cultrice di storia e di arte locale, aveva accompagnato i presenti alla scoperta del patrimonio del Duomo cittadino, illustrando le caratteristiche dell’antico Pronao oggi interessato dalla fase terminale di un importante intervento di restauro. Particolarmente significativo anche il legame tra la manifestazione e la comunità che ha accolto il concerto. Come previsto per tutte le tappe del Festival, infatti, le libere offerte raccolte durante il pomeriggio sono state destinate alle necessità della parrocchia ospitante e, nello specifico, contribuiranno alla realizzazione delle nuove bacheche per gli avvisi parrocchiali, che saranno collocate proprio nel Pronao del Duomo valdobbiadenese.
 
Il pomeriggio di San Gregorio ha così confermato la formula vincente de “La Musica del Sacro”: portare voci e suoni classici in luoghi di particolare valore storico e spirituale, creando un dialogo fecondo tra patrimonio, cultura e comunità in una logica di sinergia e di collaborazione tra enti e soggetti diversi. Una formula che anche in questa settima tappa ha saputo coinvolgere al meglio il pubblico, regalando emozioni e raccogliendo calorosi applausi e consensi dei partecipanti al termine delle esecuzioni.
 
Si sono fatti interpreti di questi sentimenti di soddisfazione e di gratitudine per la vicenda del Festival, nei loro saluti introduttivi, sia la presidente dell’Associazione “Amici della Musica di Valdobbiadene”, Maria Elena Bortolomiol, sia la collega Annalina Sartori, presidente dell’Istituto Beato Toniolo. Le vie dei Santi della diocesi di Vittorio Veneto, realtà ideatrice della manifestazione.
 
A loro hanno fatto eco durante il concerto le parole del sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese – che ha elogiato lo spirito di animazione culturale e di condivisione del Festival, capace di unire i territori dell’Alta Marca e di offrire proposte di grande qualità – e del direttore scientifico IBT, Marco Zabotti, che ha ringraziato l’associazione locale organizzatrice per il lavoro di formazione musicale e di presenza nella comunità, ha espresso riconoscenza al primo cittadino valdobbiadenese e ha ricordato il cammino di ottimo successo percorso nei primi quattro anni della rassegna. Entrambi hanno plaudito alle performance di assoluto rilievo degli strumentisti e dei coristi, e lo stesso sindaco Fregonese ha rivelato in pubblico di essersi congratulato in tempo reale con il collega di Colle Umberto, Sebastiano Coletti.
 
A confermare il richiamo dell’iniziativa, le presenze nella chiesa di San Gregorio del parroco don Romeo Penon, di don Mirco Miotto, segretario particolare del Vescovo Riccardo Battocchio e incaricato diocesano dell’Ufficio per l’Arte Sacra e i Beni culturali Ecclesiastici della diocesi di Vittorio Veneto, dell’amministratore parrocchiale di Segusino, Vas e Caorera, don Gabriele Benvegnù, di Lisa Comarella, della Consulta per la cultura del Comune di Valdobbiadene, della presidente dell’Associazione Coll&Musica, Antonella Segat, e della nuova dirigente dell’Istituto Comprensivo di Cappella Maggiore e Colle Umberto, Rosanna Pelosi.
 
 

Una rete di tanti soggetti in sinergia a sostegno del Festival 2026
 
Il Festival “La Musica nel Sacro” è promosso dall’Istituto Diocesano Beato Toniolo. Le vie dei Santi, dentro il progetto ”Armonie – Musica per il paesaggio, Musica nel paesaggio”, insieme all’Associazione musicale Toti Dal Monte – Piccola Orchestra Veneta. La manifestazione, inserita nel programma di Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-27, si avvale del sostegno di IPA Terre Alte della Marca Trevigiana e Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e del patrocinio della Diocesi di Vittorio Veneto, con la collaborazione e il contributo di vari soggetti associativi, economici e della comunicazione del territorio, come i media partner Qdpnews.it, testata giornalistica online, e L’Azione, settimanale diocesano.
 
Contribuiscono concretamente al Festival Banca Prealpi San Biagio (main sponsor), Latteria Soligo, Consorzio Tutela Prosecco Superiore DOCG, Home Cucine, Dal Ben SpA, Loran, gruppo Eclisse – De Faveri, Sogno Veneto. Tra le collaborazioni consolidate e significative per il Festival , la rete culturale Vite Illustri Pieve di Soligo – VIP -, Eventi Venetando e l’Associazione “Amici della Musica di Valdobbiadene” per il concerto locale del 13 settembre 2026.
 
 
Ecco i prossimi appuntamenti del Festival “La Musica nel Sacro” 2026:
Domenica 4 ottobre 2026 – Chiesa dei Frati Cappuccini a Conegliano ore 15.30 (nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco)
Domenica 18 ottobre 2026 – Duomo Santa Maria Assunta di Pieve di Soligo ore 16 (in memoria di Francesco Fabbri nel 50mo anniversario della sua nomina a ministro). In questa occasione ci sarà un prologo di canti eseguiti dalla Corale Barbisano, nel 45mo dalla fondazione del gruppo oggi diretto dal maestro Andrea Corazzin.
 

 
Fonte foto: Marino Fadelli per IBT – Alcune immagini del concerto del 13 settembre scorso a Valdobbiadene