Foresteria Santa Maria, affascina tutti il prezioso restauro

Grande folla in Abbazia all’inaugurazione della nuova casa di spiritualità

Foresteria Santa Maria, affascina tutti il prezioso restauro

Unanimi consensi in una giornata “storica” per Follina

Hanno sorpreso e stupito il silenzio, l’attenzione, l’ascolto senza distrazioni e impazienze, quasi una meditazione comunitaria di centinaia di persone assiepate lungo i portici dello splendido chiostro, che nel 2018 farà 750 anni. Solo il rumore dell’acqua della fontana centrale, e qualche rintocco di campana, hanno segnato il passare del tempo durante la cerimonia di inaugurazione della “Foresteria Santa Maria” e dei lavori di restauro e consolidamento dell’ala est dell’Abbazia di Follina, svoltasi sabato scorso 9 settembre per iniziativa di parrocchia e comune di Follina, diocesi di Vittorio Veneto e Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”.
Superate le previsioni meteo di una pioggia incombente, il momento ufficiale si è svolto all’aperto all’asciutto sotto un cielo che ha addirittura concesso alcuni minuti di un caldo sole settembrino: un grande applauso ha salutato alla fine lo scampato pericolo, il risultato inatteso di chi ha creduto e sperato nel tempo favorevole oltre ogni ragionevole speranza.
Hanno portato il saluto di benvenuto il priore e parroco di Follina, fra Francesco Rigobello, dell’Ordine dei Servi di Maria, che ha detto il suo “grazie” commosso per l’intervento e lo spirito che lo ha animato, e il sindaco Mario Collet, che ha parlato di una giornata “storica“ e delle opportunità rappresentate dal turismo religioso. Per l’ordine dei frati Servi di Maria erano presenti, tra gli altri, il priore della provincia veneta, Padre Lino Pacchin, e padre Giovanni Sessolo, in passato priore e parroco follinese. Nel folto pubblico accorso a Follina per l’occasione, sindaci, assessori e vari rappresentanti istituzionali e delle forze dell’ordine, parroci, esponenti dell’associazionismo diocesano, dirigenti e maestranze di cooperative e aziende locali, tante persone arrivate da più parti.

Coordinati da Marco Zabotti, direttore scientifico dell’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, sono seguiti gli interventi dell’architetto Fernando Fiorino, funzionario di zona della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, dell’architetto Fabio Nassuato, progettista e direttore Lavori, del vicario generale, mons. Martino Zagonel, e dell’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari. Zagonel, in particolare, ha ricordato il percorso del cantiere iniziato a marzo 2016, la soddisfazione per il traguardo ottenuto e la grande risposta di solidarietà arrivata dalla generosità di tante aziende e persone del territorio, a sostegno della parte di spesa a carico della diocesi. Un lungo e significativo elenco, del quale è stata poi data lettura integrale da parte dello stesso Vicario generale, che ha annunciato l’apertura al pubblico della Foresteria per Ognissanti, primo novembre 2017, rinnovando l’appello a nuove donazioni liberali che potrebbero anche contare su agevolazioni fiscali.

L’assessore Corazzari, per parte sua, ha espresso il compiacimento della Regione Veneto per il risultato dell’importante compartecipazione pubblica ad una felice iniziativa di recupero del patrimonio religioso, che va nel segno della cultura e dell’identità della comunità, lungo il progetto di turismo religioso a valenza regionale “Beato Toniolo. Le Vie dei Santi”.

La preghiera di gratitudine e la lettura della Parola hanno caratterizzato il momento religioso della benedizione delle nuove opere, guidato dal Vescovo Corrado Pizziolo, che ha espresso apprezzamento e riconoscenza per quanti hanno operato, procedendo poi al taglio del nastro tricolore, accompagnato dall’assessore Corazzari, dal sindaco Collet, dal presidente e dal vice presidente del “Beato Toniolo”, Diego Grando e Marco Zabotti, e dalle altre autorità intervenute.

Sono seguite le visite guidate a gruppi agli ambienti della nuova Foresteria Santa Maria: unanimi i consensi per i restauri eseguiti – che hanno pure consentito di recuperare all’antico splendore affreschi del XV e XVI secolo – e gli arredi della nuova struttura, con nove stanze e una ventina di posti letto, dotate di servizi, collegati a cucina e soggiorno, che si rendono disponibili per l’accoglienza di persone e gruppi interessati a vivere insieme momenti e giornate di spiritualità e fraternità ad un prezzo modico, secondo uno stile di essenzialità.

La grande festa comunitaria – alla quale hanno contribuito con simpatia, dedizione ed efficienza tanti volontari di più generazioni – è proseguita con il brindisi augurale e il rinfresco offerto nel chiostrino dell’Abbazia, ai quali hanno contribuito generosamente diverse cooperative, aziende e persone del territorio.

Il secondo momento ufficiale della giornata inaugurale della Foresteria Santa Maria è stata la solenne concelebrazione eucaristica nell’Abbazia presieduta dal Vescovo Corrado Pizziolo, animata dalle belle esecuzioni musicali del gruppo giovani di Follina.

Infine, come terzo e conclusivo appuntamento dell’intensa giornata, l’applauditissimo concerto del duo formato dalle bravissime interpreti Francesca Bonaita al violino e Alisa Kupriyova (Russia) al pianoforte, promosso dal comune di Follina in collaborazione con l’Associazione Concertistica Camellia Rubra, per la direzione artistica di Vesna Maria Brocca, con il concorso di Rete Eventi e Provincia di Treviso e il contributo di Relais & Chateaux Villa Abbazia.

 

© Foto Munari